Il Momart Gallery rinasce con una nuova veste

Il Momart Gallery rinasce con una nuova veste

La Momart Gallery riaprirà a breve e sarà guidata dalla DANIMO S.r.l.s.

 

Dati anagrafici e professionali dei soci:

Monica Palumbo

Nata a Matera il 23 novembre 1972, si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bari nel 1995. Nasce come pittrice ma la sua ricerca artistica si è poi sviluppata in diversi campi: installazione, video, fotografia, disegno e incisione. Dal 2006 insegna Arte e Immagine nella scuola secondaria e dal 2014 è Direttore artistico della Associazione culturale Momart Gallery.

Daniela Amoroso

Nata a Matera il 5 novembre 1972, consegue la laurea in Architettura presso il Politecnico di Bari nel 2001. Dopo sei anni di esperienza in diversi studi tecnici, nel 2007 avvia l’attività di libero professionista. Sviluppa particolari competenze nei settori dell’architettura legata ai temi della sostenibilità energetica e della riqualificazione architettonica in ambito storico.

Breve descrizione dell’idea imprenditoriale:
La Momart Gallery, nasce come Associazione culturale no profit nel 2014 all’interno di uno spazio-grotta situato in via Madonna dell’Idris, nel cuore dei Sassi di Matera, in una location particolare e fortemente suggestiva. E’ uno spazio culturale che mira:
– alla valorizzazione e promozione di artisti emergenti e non, nazionali e internazionali, attivi nel campo delle arti contemporanee, attraverso l’organizzazione di mostre temporanee e allestimenti aperti al pubblico;
– alla riqualificazione delle aree urbane degradate presenti nel territorio, attraverso interventi di Street art a cura di artisti di fama nazionale e internazionale. Tale settore, ampiamente esplorato negli anni dalla Momart ha suscitato grande interesse da parte delle Istituzioni locali e associazioni di settore nell’ottica della rigenerazione e riqualificazione urbana;
– alla diffusione della cultura e alla crescita culturale del territorio di appartenenza attraverso scambi, dibattiti, eventi formativi, workshop, laboratori didattici, meeting e tavole rotonde indirizzati non soltanto agli artisti o storici e cultori dell’arte, ma anche agli studenti, ai docenti e agli appassionati di letteratura, cinema, fotografia, teatro e musica.
Progetto d’impresa
L’idea imprenditoriale che si intende creare risponde all’esigenza del mercato turistico della città di Matera, in crescita esponenziale negli ultimi anni, già patrimonio Unesco dal 1997 e Città Capitale Europea della Cultura nel 2019.
Il progetto, prevede il subentro della società Danimo S.r.l.s nella gestione e valorizzazione dello spazio culturale Momart Gallery e mira alla creazione di un vero e proprio punto di riferimento, nel centro antico della città, per tutte le arti contemporanee. Una sede di scambio culturale e “contaminazione” per gli artisti nazionali ed internazionali.

Si intende inoltre ampliare l’offerta dei servizi introducendo all’interno della Momart gallery:
– uno spazio Bar Gourmet che possa valorizzare la tradizione culinaria della città di Matera
attraverso la degustazione di prodotti tipici,
– un Book shop per la vendita di prodotti artigianali e non, guide cartacee, pubblicazioni, litografie e chicche originali legate all’arte e al design in genere

Momart Gallery
L’idea di progetto mira essenzialmente alla possibilità di proporre l’arte contemporanea non soltanto agli addetti al lavori ma al più ampio numero di categorie sociali. Monica Palumbo ( pittrice ed esperta di arte contemporanea) è impegnata da tempo nelle proposte di Street art nella città di Matera, attraverso cui cerca non soltanto di sponsorizzare nuovi talenti ma anche di coinvolgere le istituzioni pubbliche affinchè l’arte diventi fruibile a tutti.
Con questo nuovo progetto d’impresa si intende realizzare qualcosa di simile alla street art ossia qualcosa che possa coinvolgere il numero più alto possibile di persone in uno spazio diverso da quello urbano, più piccolo e circostanziato. Da qui l’idea di allungare il tempo di condivisione di un’ opera d’arte attraverso l’attività di ristoro del bar, inteso come luogo di aggregazione e di confronto. Lo spazio della caffetteria deve indurre i visitatori a fermarsi , a scambiare opinioni con l’artista o con il curatore artistico. Deve indurre ad avvicinare al mondo dell’arte non soltanto il collezionista e l’esperto di arte ma anche il turista occasionale o l’avventore del bar, i bambini e gli studenti, affinchè possano trovare in questo spazio un’ occasione in piu e vivere una esperienza nuova. In questo scenario sarà coinvolta anche la piazza antistante quale spazio espositivo, per legarsi al concetto già descritto della street art intesa come arte accessibile, condivisa e sperimentale. Non sarà nè soltanto un bar o un bistrot nè soltanto una galleria d’arte. Sarà un luogo storico e suggestivo in cui vivere un’ esperienza.

Cosa rende un posto speciale? Non certo la vendita di un oggetto, di un prodotto rispetto ad un altro ma la possibilità di avvicinarsi a delle sensibilità, lo stare insieme, lo scambio, la socializzazione, l’aggregazione.

L’uomo ha bisogno di arte, di chi riesce ad esprimere attraverso le parole nel caso di una poesia o di un dipinto: un’ emozione. I Sassi non devono lasciare solo l’ emozione pittoresca di un presepe, ma ogni angolo dei Sassi può diventare una proposta: per rigenerare questo anelito di arte che c’è in ognuno di noi, e per essere al centro della cultura europea, anche dopo il 2019.

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