Small Size

Dal 21 dicembre 2014 al 10 gennaio 2015
Collettiva del piccolo formato, testo critico di Valeria Mantarano.

Small Size, letteralmente “piccole dimensioni”, è la prima collettiva di artisti organizzata nella galleria Momart di Matera in cui l’opera d’arte di piccolo formato assurge a ruolo di protagonista.
La mostra ha tra le finalità quella di esplorare il panorama dell’arte contemporanea tra Basilicata e Puglia e proporre una rappresentanza di artisti che, attraverso linguaggi espressivi peculiari ed eclettici, dimostrino l’esistere di una ricerca vitale ed innovativa nel campo delle arti visive nel nostro territorio.
Una vetrina aperta all’eterogeneità del medium artistico, un momento fortemente caratterizzato dall’interscambio tra artista e pubblico. Concepita per essere fruibile durante il periodo natalizio, Small Size prende a modello il concetto di compartecipazione, di incontro e scambio tra creativi, artisti e cultori dell’arte o semplicemente curiosi che, all’arte, si avvicinano per la prima volta.

La formula del piccolo formato (grandezza max 35×35) non è certamente casuale; offrire al pubblico una visione d’insieme di frammenti, differenziati per stili e tematiche, può consentire una comprensione più completa ed esaustiva. Non solo, può risultare maggiormente accessibile anche da un punto di vista economico e permettere un coinvolgimento più attivo e partecipe.

Sono 24 gli artisti ed alcuni hanno sicuramente una formazione più matura e complessa rispetto ad altri. Si tratta comunque di 24 artisti tutti con una personalità artistica ben definita e con un background di esperienze articolato e diversificato.

12 i lucani: Dario Carmentano, Vito Pace, Silvio Giordano, Pino Oliva, Daniela Cataldi, Ilaria Del Monte, Monica Palumbo, Elisa Laraia, Carmen Laurino, Massimo Lovisco, Donato Faruolo, Purè Crochette e 12 anche i pugliesi: Dario Agrimi, Jara Marzulli, Pierluca Cetera, Flavia D’Alessandro, Natascia Abbatista, Carlo Cofano, Luigi Filograno, Raffaele Di Gioia, Spit Art, Hope, Nicola Curri, Nunzio Fucci.
Ognuno propone piccole dosi del proprio mondo creativo e lo fa attraverso i più disparati linguaggi espressivi. Alle tecniche più rinomate come la fotografia, la pittura, la grafica, la scultura si aggiungono linguaggi sperimentali e contaminati come la grafica digitale, la video art, la street art, la performing art e l’installazione.

L’individuo è quasi sempre messo in primo piano anche quando non si palesa esplicitamente; inserito in contesti socio-culturali ed urbani, a volte totalmente decontestualizzato e depersonalizzato, osservato nella realtà del quotidiano con occhio critico, sviscerato fin nelle profondità più recondite dell’io, proiettato in dimensioni spazio-temporali passate e future, irreali, metafisiche e surreali.

Provocazione estrosa priva di inibizione, guizzi di follia, ironia irriverente, satira grottesca, drammaticità e oscurità dell’essere ma anche leggerezza, tensione emotiva e psichica, inquietudine, esasperazione ed eccesso, visioni utopiche e trasognate di realtà altre che discostano l’attenzione dall’ineluttabile corso della vita: tutto questo è in atto sul palcoscenico di Small Size, una mostra sì del piccolo formato ma di grande impatto.